Verso nuove scoperte


L'anno appena concluso, per Nessun Dorma, è stato un anno positivo. L'edizione 2001 del nostro festival, il Woodsong (che ha trovato ancora casa "In Rovetta" ormai per il secondo anno e si avvia a festeggiare il terzo nel 2002), ha raccolto molti consensi: il riscontro sulla stampa nazionale e sui più importanti siti web musicali, grazie a una scelta decisamente eterogenea delle proposte, (Nicola Arigliano Fiamma Fumana, Ottavo Padiglione, John Trudell, senza dimenticare gli emergenti Garage) ci conferma che il deciso cambio di marcia intrapreso nel 1999 (con Carmen Consoli e Eugenio Finardi) sta iniziando a dare i frutti sperati.
Ma non è tutto finito lì: tra la fine di novembre e dicembre, l'associazione ha prodotto un ulteriore sforzo anche grazie al contributo finanziario di due strutture diverse, che per noi sono state di grande beneficio. Con la Biblioteca Comunale di Rovetta, abbiamo organizzato una prestigiosa serata assieme al geografo ed esploratore Franco Michieli (affermato giornalista e redattore de La Rivista della Montagna) lo scorso 8 dicembre 2001, riscotendo un notevole successo con un evento che si distacca completamente dal tipico e ripetitivo canovaccio dell'alpinista che parla di scalate, di gradi, di campi base, di quanto fa freddo e di quanto è dura la salita: rispettabilissima formula che però è giusto lasciare a istituzioni che hanno poche idee innovative nel proprio DNA. Sarà forse per questo, o per sbadatezza, che esponenti del cosiddetto "mondo della montagna locale" (guide incluse) brillavano per la propria assenza, chissà forse non avvezzi alle stimolazioni di un modo unico di proporre l'avventura (come ben spiegato non molto tempo fa dal direttore de La Rivista, Mantovani, in un articolo sull'organo ufficiale di informazione del C.A.I., "Lo Scarpone") o semplicemente non in grado di comprendere la portata di ciò che gente come quest'uomo porta avanti a costo di sforzi e di sacrifici poco appariscenti ma importanti, inclusa la totale rinuncia a sponsor sia aziendali, sia istituzionali. Un modo che Franco Michieli non "vende" come nuovo, bensì come possibile per riscoprire l'esplorazione (come potete leggere in altra parte del nostro sito) e che, ci ha fatto evidente piacere, ha soddisfatto molto le autorità comunali intervenute con passione in Biblioteca.
In questi giorni, l'editore Baldini&Castoldi ha pubblicato un ottimo volume del leggendario Walter Bonatti, semplicemente intitolato "Una vita così" (aggiornamento di un libro dal titolo diverso apparso negli anni ottanta) e dove sono raccolti articoli e interviste d'epoca. Perché citare questo libro? Beh, innanzitutto perché Bonatti è stato tra i più grandi alpinisti, prima, e esploratori (dal 1965 in avanti) del secolo passato (ancora oggi, a 71 anni, in silenzio, cerca ancora dimensioni visionarie in giro per il mondo senza dirlo troppo in giro…) ma anche perché, Michieli pare essere erede diretto di quella concezione della relazione con la Terra, con la Natura, con i valori spirituali e umani che essa ispira, o dovrebbe ispirare: colpisce perché la volontaria rinuncia di Michieli ai mezzi tecnologici, straordinari di per sé, ma deleteri se si pensa all'azione castrante che hanno sulle capacità di percepire e di rapportarsi all'ambiente circostante (e non solo in montagna o in una traversata artica: si pensi ai bambini coi cellulari, a chi scorazza impunemente nei bianchi silenzi invernali della montagna con le motoslitte a 100Km orari e della natura non sa, né vuole sapere, nulla). Ecco, a tale proposito, una bellissima frase da questo libro: "l'aver inventato la macchina fotografica non esclude che si possa dipingere", risponde in un'intervista di trent'anni orsono a pag. 32 Bonatti. 

L'altra iniziativa che ci ha contraddistinto in questo fine 2001 sono stati I Martedì dell'ascolto, realizzati grazie all'entusiasmo dell'amico Renzo Scandella del ristorante "La Baitella" di Songavazzo. Serate nate con l'intento dichiarato di porsi diversamente rispetto alle consuete serate da pub, dove ai pochi che intervengono attratti dalla voglia di sentire la musica, si contrappongono i molti che la musica la vivono solo marginalmente: libera scelta, per carità, ma la storia personale del sottoscritto e di altri componenti dell'associazione ci hanno indotto a pensare a una riscoperta del gusto dell'ascolto. Sia il cantautore irlandese Andy White che i Folkenublo, ma anche le serate di ascolto dei dischi, hanno raccolto consensi tra i presenti. 
Infine il Woodsong in Rovetta 2002. Dal 25 al 27 aprile si svolgerà la prima edizione del festival in Primavera e non più in Estate. Un modo ulteriore per differenziarci e per cercare di creare un evento che rimanga e che si distingua da tutti gli altri. Il cast del 2002 è quasi definito, aspettatevi dunque il clamoroso concerto della rivelazione dell'anno 2001, gli inglesi Cousteau e un gradito ritorno in zona, quello dei Modena City Ramblers. Più dettagli nel prossimo aggiornamento.

Infine un importante pensiero alla situazione demenziale che si è creata nella scena politica internazionale, "dove dissentire", come ha dichiarato il Dott. Gino Strada, "significa stare dall'altra parte". Un clima decisamente pericoloso, sul quale è necessario trovare la volontà di essere più coinvolti nella vita sociale e politica. Gino Strada e la sua organizzazione laica, Emergency, stanno concretamente rispondendo con atti di amore e di pace agli atti distruttivi e semplicistici di un mondo occidentale evidentemente a corto di idee costruttive: rispondere con l'aggressione all'aggressione, ritengo non sia la strada giusta. Pensiamo solo che dopo l'attacco USA in Afghanistan, le tv nazionali hanno addirittura evitato accuratamente di riportare le dichiarazioni "pacifiste" del Papa, colpevole di cercare di divulgare quella che per i credenti è la parola di Dio. Decisamente importante la lettera inviata dalla Comunità monastica di Bose ad amici e conoscenti, un esempio di alcune voci "dissenzienti" che non sono certo dalla parte del terrorismo (ma dovranno prima o poi spiegarci come dobbiamo chiamare la politica di sottosviluppo del terzo mondo, cosa è accaduto nei colpi di stato organizzati dalla CIA in Cile, Argentina, Guatemala; come si può definire l'occupazione cinese del Tibet; come chiamare i massacri legali della Russia in Cecenia. Magari rileggetvi anche l'editoriale Il genocidio del petrolio, messo sul nostro sito pochi giorni prima dell'11 settembre…).
Pensiamo solo che il giorno in cui gli USA ci hanno mostrato una videocassetta dove Il Cattivo veniva smascherato, il geniale presidente degli USA annunciava la rottura dell'accordo sulla sospensione dei test nucleari e la ripresa degli stessi, al più presto. Ammesso che fossero mai stati sospesi.

Occhi aperti, la libertà non può avere nessun prezzo. Questa è la linea di confine dove si decide di stare da una parte o da nessuna parte.

Davide Sapienza


 

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