Lo spirito di questi "martedì dell'ascolto" sarà quello di creare un'atmosfera particolare, isolata dall'ambiente bar, diversa dalle serate che solitamente nei bar e nei pub vedono gli artisti suonare di fronte a un pubblico misto: lo spazio allestito per l'occasione sarà accessibile per chi è interessato all'ascolto della musica senza "interferenze baristiche", in maniera da poter vivere con maggiore intensità l'evento. Tutto ciò permetterà di sperimentare altre serate dove artisti diversi potranno usare questo spazio creativo per sperimentare a loro volta materiale nuovo, formazioni strumentali inedite o in genere poco usate nei propri tour. Una vera chicca.
Per l'inverno si annuncia anche la serie "I dischi randagi", una collezione di grandi album del passato prodotti da artisti famosissimi e altri meno fortunati, pagine meno conosciute di repertori che han fatto la storia della musica d'autore, capolavori nati dall'amore per l'arte e la visionaria voglia di libertà espressiva che non meritano di finire nel dimenticatoio...

CALENDARIO

27 novembre 2001 "I DISCHI RANDAGI"
BRUCE SPRINGSTEEN - "Nebraska" (1982)
4 dicembre 2001 "I DISCHI RANDAGI"
DAVID CROSBY - "If I Could Only Remember My Name" (1971)
11 dicembre 2001 "I DISCHI RANDAGI"
AFTERHOURS - "During Christine's Sleep" (1990)
18 dicembre 2001 "I MARTEDÌ DELL'ASCOLTO" (www.folkenublo.net)
FOLKENUBLO dal vivo

Gli eventi si svolgeranno presso il ristorante "LA BAITELLA"
(Via Pineta 71, Songavazzo, tel.0346-73167)

Davide Sapienza


27 novembre 2001
"I DISCHI RANDAGI"
BRUCE SPRINGSTEEN - "Nebraska" (1982)

NEBRASKA esce nel 1982, in un'epoca che segna i primi radicali cambiamenti che porteranno, ai giorni nostri, alla gobalizzazione, all'abbandono dei più sfortunati, all'economia come unico dio possibile, alle guerre silenziose e finanziarie del mondo ricco nei confronti dei poveri. L'album è la colonna sonora del disastro che l'era Reagan provoca a partire dalla chiusura di migliaia di aziende agricole in tutti gli USA e che si ripercuote nel mondo. NEBRASKA è un cupo e toccante capolavoro di fine '900, un album che sa parlare anche a chi non scrive e non capisce la lingua inglese, perché sembra proprio che in queste note sia racchiusa l'essenza della forza rigeneratrice che nasce da sofferenze e sconvolgimenti profondi. NEBRASKA è randagio per definizione: un grande sasso lanciato nello stagno putrido dell'ipocrisia sociale che continua a muoversi sul fondo e a smuovere le anime catturate dalla melma. Un capolavoro che va ascoltato in silenzio, con le porte dell'anima e della mente spalancate, per ascoltare quel vento delicato che può ancora asciugare, pulire e guarire le ferite. Se le porte le avete chiuse per sempre, state a casa.

4 dicembre 2001
"I DISCHI RANDAGI"
DAVID CROSBY - "If I Could Only Remember My Name" (1971)

Il disco dei musicisti. Il monumento della west coast visionaria, intimista e sognatrice dei primi anni '70. Un album incastonato nel tempo, anche perché Crosby solista non pubblicherà dischi solisti sino a fine anni '80. Ma come questo album, mai più (nonostante la recente brillante ripresa con i CPR e le reunion di CSN&Y). "Se solo sapessi ricordare il mio nome", recita il titolo. Queste sono storie e musiche nate da un periodo tragico della vita di Crosby, privato da un destino tragico della persona amata; e nelle canzoni, che toccano corde di umanità profonda raramente raggiunte nella storia del songwriting d'autore, ci sono ospiti quali Neil Young, Graham Nash, Jefferson Airplane e Grateful Dead quasi al completo, Joni Mitchell, bella gente della west coast di quei primi anni '70. Insomma uno di quei dischi da "prima" e "dopo" l'esperienza. Provate anche voi.

11 dicembre 2001
"I DISCHI RANDAGI"
AFTERHOURS - "During Christine's Sleep" (1990)

Pochi artisti italiani possono vantare la carriera di Manuel Agnelli e della sua famosa creatura, gli Afterhours, da alcuni anni band di successo, ma nel 1990, gruppo emergente di belle speranze.During Christine's Sleep è uno dei prodotti più lucidi della musica rock fatta in Italia, a fine anni '80 alla faticosa ricerca di uno scostamento dai modelli anglosassoni. Quì di talento ce n'è da vendere, le canzoni sono estremamente intense, già mature, ricche di riferimenti spruzzati nel menù con maestria. Il solo fatto che questo album non sia più disponibile, né ristampato in cd, lo laurea opera randagia a pieni voti per quell'umore che sgorga irrefrenabile e che negli anni seguenti ha influenzato molti gruppi ben inferiori al talento espresso da questi meravigliosi solchi.

18 dicembre 2001 
"I MARTEDÌ DELL'ASCOLTO"
FOLKENUBLO dal vivo (www.folkenublo.net)

Una delle band più creative e insolite emerse dal panorama italiano dell'ultima stagione, i Folkenublo propongono musica acustica ad alta intensità. Nati nel 1995 attorno alla figura del chitarrista e cantante Aron Dall'Oro, girano in trio e continuando imperterriti a proporre una particolarissima versione personalizzata della musica folk rock angloamericana in auge negli anni '70, spaziando da atmosfere che possono essere ricondotte tanto ai Traffic quanto a Tim Buckley.
La loro natura poco stanziale li porta di continuo ad attraversare i confini a nordest, esibendo spesso questo talento anche in terra austriaca, e sono ancora ricordate le loro esibizioni al Bloom di Mezzago o la partecipazione di "spalla" a Morgan dei Bluvertigo e Cristina Donà al tributo a Tim e Jeff Buckley del 1997.

Una serata proprio da Baitella. Imperdibile.


 


Home

©2001 - 2004 Nessun Dorma
Tutti i diritti riservati.
Web design by Olmografia - Clusone