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COUSTEAU - Venerdì 26 aprile 2002
headliner
www.cousteau.tv
C'è molta attesa di sentire dal vivo i Cousteau, la band inglese alla vigilia del nuovo album che dovrebbe uscire nel maggio 2002. La band che deve la propria notorietà in Italia all'altissima programmazione radiofonica e televisiva del brano e videoclip The Last Good Day of the Year, uno dei singoli più trasmessi del 2001, oltre ad alcune performance, quali la presentazione a LA CASA 139 (Milano, maggio 2001), il party per il 10° ANNIVERSARIO DI 10 CORSO COMO (Galleria Carla Sozzani - Milano, settembre 2001) e la partecipazione ad Arezzo Wave (luglio 2001), prima Novembre e poi con quasi dieci date nel febbraio scorso, ha portato a termine il tour legato al primo omonimo album che, in Inghilterra fu pubblicato prima sotto forma di uscita indipendente alla fine del 1999 e quindi, dopo accurati aggiustamenti e aggiunte, lanciato dalla Palm Pictures nel settembre del 2000. Il 4 febbraio scorso, nel corso del concerto "RADIO2 IN CONCERTO" ai Magazzini Generali, i Cousteau hanno ricevuto il loro primo disco d'oro per aver superato cinquantamila copie di dischi venduti in Italia, questo in meno di otto mesi (Cousteau infatti in Italia uscì nel maggio 2001 per la NuN Entertainment). Quanto basta per interessare positivamente la critica musicale italiana, ma anche (e soprattutto) il mondo della moda e dello spettacolo ammaliato dai toni raffinati e dal look elegante dei Cousteau.
Da qui l'attesa di vedere per la prima volta la band dal vivo con le nuove canzoni: occasione che, a livello internazionale, davanti a un pubblico pagante, avverrà al festival WOODSONG IN ROVETTA 2002 il giorno 26 aprile.
Per descrivere i Cousteau, diversi paragoni si sono sprecati,scomodando luminari del pop come Burt Bacharach, David Bowie, Nick Cave, Scott Walker, i Tindersticks e addirittura i Bee Gees (non certo per la voce!): facile capire che tutto-e-il-contrario-di-tutto finiscono per annullare tutto quanto, e che cercare di definire con precisione a cosa somiglia lo strano oggetto Cousteau significa giungere alla seguente conclusione: i Cousteau assomigliano molto ai Cousteau. Se la voce ricorda i grandi cavernosi come Walker, Cave e Bowie e le canzoni sanno di sempreverde come quelle di Bacharach allora è vero che si parla di compagni di viaggio importanti. Probabilmente, è proprio una nuova era per la musica popolare.
L'album d'esordio del quintetto inglese Cousteau - pubblicato a maggio del 2001 - è arrivato fino al 21° posto della classifica dei dischi più venduti in Italia, dove è tuttora presente, grazie anche allo strepitoso successo di The Last Good Day of the Year che dalla fine di settembre è stato anche la colonna sonora di un noto spot televisivo.
COUSTEAU
Liam McKahey - voce
Davey Ray Moor- voce/piano/chitarra acustica/fiati
Robin Brown - chitarre elettriche/voci
Joe Peet - basso/violino/voci
Craig Vear - batteria / percussioni
ALESSANDRO DUCOLI
- Venerdì 26 aprile 2002
www.ilducoli.cjb.net
Avvincente e bizzarro artista camuno, nasce a Breno l'uno ottobre 1971 (annata eccezionale, secondo lui), prima di avvicinarsi alla musica si avvicina intensamente al mondo dell'edilizia conseguendo ben presto la qualifica di carpentiere qualificato. Intorno ai primi anni novanta comincia a suonare l'armonica con un gruppo di amici e fonda i POND SPASHING poi ribattezzati CANTINA OCCUPATA. La band, di chiara astrazione punk si esibisce solo quattro volte ricevendo incoraggianti consensi all'ultima edizione di SKOSSA, storico festival rock di Lovere (BG).
Trasferitosi a Padova per conseguire la laurea in Scienze Forestali inizia ad avvicinarsi alla chitarra, con scarsissimi risultati, guidato dal maestro Davide Coslovich. Nel 1994 consigliato dal chitarrista Luciano Mirto, inizia una collaborazione musicale che porterà all'incisione di due demo e del primo album solista. ROSSO (1994), SOPRA I MURI DI QUESTA CITTA' (1995) e LOLITA (1997) sono i primi lavori cantautorali del Ducoli e vengono massacrati dalla critica.
Nel 1996 nasce BACCO IL MATTO e comincia la collaborazione musicale con il chitarrista Nicola Bonetti. Il gruppo produce due album ben accolti dalla critica e suona in diverse parti d'Italia (il primo è SAN MARCO del 1999, il seguente CERCATORI D'ORO, del 2000). Nel 1998 la carriera solista del Ducoli viene arricchita dalla presenza del chitarrista Mario Stivala, già presente nella prima formazione di BACCO IL MATTO, con cui costruisce gli arrangiamenti di MALASPINA, il secondo album solista. Alla realizzazione di questo lavoro partecipano anche Arcangelo Buelli e Massimo
Saviola: figure che segnano una decisa svolta nella musica e nell'approccio di Ducoli. Con lui produce nel 2001 ANCHE IO NON POSSO ENTRARE e inizia la collaborazione anche sui palchi dove suona la band del Ducoli. Con BACCO IL MATTO, Ducoli aveva già partecipato al WOODSONG 2000 IN ROVETTA. Il suo è un atteso ritorno nella serata della canzone d'autore con i COUSTEAU.
ALESSANDRO DUCOLI BAND
Alessandro Ducoli - Voce, chitarra
Massimo Saviola - contrabbasso, fretless bass
Arcangelo Buelli - batteria
Lorenzo Lama - chitarre
Renato Saviori - pianoforte, tastiere
JANET'S
- Venerdì 26 aprile 2002
Simone, giovane promettente Rovettese autore dei propri brani e dei propri
testi, già apprezzati da riconoscimenti ufficiali, si esibirà in un breve
set acustico nella serata dedicata alla musica d'autore.
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