Woodsong 2002
Dal 25 al 27 Aprile


 

Cousteau E rieccomi qui…a srotolare alcune considerazioni che mi è capitato di fare sul Woodsong di quest'anno. Che dire? Beh, per prima cosa che è stato un successo, oggettivo, sia in termini artistici che di "mera" affluenza (millecinquecento dico millecinquecento paganti per il concerto dei MCR!). La seconda considerazione che fa capolino tra le mie meningi è: era ora, è stata una soddisfazione vedere il Paladorma stracolmo. 
Credo che affinché un avvenimento di questo tipo possa andar bene siano necessarie una serie di sforzi e competenze non indifferenti. Tenterò di spiegarmi via metafora. Chi di voi a mai provato ad accendere un camino piuttosto che una stufa o un falò sa che un gesto apparentemente semplice, come molti altri gesti apparentemente semplici, necessita di molta cura affinché si realizzi al meglio. Che ci vuole? Un po' di carta e legna (musica e birra?) e un accendino. Allora ti ci metti e scopri alcune cose: che se la carta non la appallottoli a dovere ma ti limiti ad usare un giornale intero (magari piegato in quattro) e che se la legna non è secca al punto giusto il risultato sarà una lunga, lunga e lunga fumata e di fiamme nemmeno l'ombra, se non per pochi, rapidi istanti. Quest'anno, grazie alla pazienza e dovizia degli organizzatori il falò del Woodsong è "partito" come si dice in gergo e che soddisfazione! Dovevate vederli gli occhi di chi da anni ci mette l'anima e le braccia per organizzare tutto questo, gli occhi incantati di chi viene ipnotizzato dalle fiamme in continuo movimento. Ma al giorno d'oggi chi più si mette a guardare il fuoco in un camino? Il mondo ormai viaggia nell'etere e la televisione oltre ad essere facile da accendere presenta una grossa differenza rispetto al camino. Con la televisione basta sedersi, aprire le orecchie, spalancare gli occhi e lasciare che tutto ti investa. Tu ti ci siedi davanti e bevi e bevi e bevi, magari finché non ti viene da vomitare. C'è musica nata nella televisione per la televisione, "ascoltata" da milioni di persone tutti i giorni e allora viene da domandarsi perché Nessun Dorma non inviti a Rovetta qualche starlet nata in quei luoghi. Magari costerebbero un po' di più ma vuoi mettere quanta gente verrebbe a "sentirli"? E sai che pubblicità? 

Ecco la grandissima forza propositiva di Woodsong. Il Woodsong non è una televisione; è un falò che ti ipnotizza, che ti costringe a parlare con chi hai a fianco, è difficile da accendere ed ancor più faticoso da mantenere acceso. Davanti al fuoco non ti puoi addormentare, o quando riapri gli occhi rischi di scoprire che si è spento e che tutti i tuoi sforzi si sono vanificati. E' una faticaccia ma se qualcuno di voi ha passato una serata davanti ad un fuoco, in buona compagnia sa quanto ne valga la pena. I giullari dell'etere ti raccontano di viaggi in posti lontani, di bungalow su spiagge bianche e di cose che forse solo una manciata di persone, sui milioni di spettatori riusciranno a realizzare.

CircoSe l'alternativa è questa restiamo svegli dico io, fatichiamo per tenere acceso il nostro fuoco e, nella speranza e nell'attesa che la gente attorno a questo fuoco aumenti di anno in anno, parliamo delle cose che CI accadono, delle esperienze che ogni giorno viviamo, condividiamo le NOSTRE passioni, i nostri sentimenti e i nostri sogni. E' la condivisione di tutto questo a dare un senso agli sforzi e alle soddisfazioni che il Woodsong anno dopo anno porta con sé.

 

Paolo Morgandi

 


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