WOODSONG 2003, ANTEPRIMA ARTISTI


Lo sappiamo. Nessun Dorma taceva da troppo tempo. I click sul nostro sito aumentavano, le vostre e-mail anche … e noi zitti. Zitti perché quando si sta macchinando qualcosa che si desidera possibilmente ancor più eclatante dell'anno precedente, si tace e si lavora. Ecco perché adesso siamo in grado di dirvi, con tre mesi di anticipo, quale sarà l'eccezionale cast del WOODSONG 2003, nona edizione del festival, partito piccolo piccolo a Songavazzo nel 1994 e poi passato, dopo un anno a Clusone, nella vicina Rovetta paese nel quale pare aver trovato la propria collocazione ideale.
Il Woodsong 2003 nasce il giorno dopo la straordinaria serata con i Modena City Ramblers che chiuse l'edizione 2002, un'edizione, ricordiamo, baciata dalla presenza dei Cousteau e da un grande successo di pubblico. Naturalmente, l'alta qualità artistica e il successo del festival, ci hanno spronato a pensare ancora in grande, per continuare sulla strada intrapresa ormai quattro anni fa dall'associazione Nessun Dorma, che ha "ereditato" il festival come proprio fiore all'occhiello. E allora diciamoli, i nomi del 2003: 
AFRICA UNITE, VICTORIA WILLIAMS & The Creekdippers, PREMIATA FORNERIA MARCONI.
Le date: 24 - 25 - 26 aprile 2003.

PFM Siamo tutti convinti che si tratterà ancora una volta di una grande festa per tutti gli amanti della musica e della gioia di stare insieme: l'opportunità di provare belle e vibranti emozioni, un'altra occasione per dimostrare a chi sale in Valle solo nelle festività che in questi anni, un po' ovunque, le cose si stanno muovendo.
Ma veniamo agli artisti. In una recente data romana, con quell'impareggiabile scatola magica di trovate linguistiche, un fan urla alla P.F.M. sul palco del Sistina "fateve clonà!!!!!!". Da ridere, ma in sintesi quello che qualsiasi amante della musica fatta con amore, passione e voglia di esserci e di esprimere cose profonde e di spessore, potrebbe dire. La Premiata Forneria Marconi, nata all'inizio degli anni '70, è stato il gruppo rock italiana più importante nella storia della nostra musica. Non solo per i grandi album degli anni '70, non solo per i concerti indimenticabili, ma anche perché questa è stata la prima rock band che è riuscita a esportare la musica italiana non tipicamente italiana, sfondando in tutto il mondo, entrando nelle classifiche di vendita americane e inglesi, incantando il pubblico anglosassone sempre (e ancora) sospettoso di tutto ciò che viene da paesi come l'Italia, musicalmente noti per suoni e canzoni tipicamente nazional-popolari. La P.F.M. (www.pfmpfm.it) , che si prese una lunga pausa tra il 1987 e il 1997, da alcuni anni è tornata con una forza espressiva e un entusiasmante e contagiosa passione. Il batterista e cantante Franz Di Cioccio è un po' il simbolo di questa esuberanza e di questa passione: guardatevi il DVD uscito a Natale intitolato Live In Japan o ascoltatevi l'omonimo doppio cd (Che contiene due inediti, una bella bersione di "Bandiera Bianca" di Battiato, e la nuova, toccante "Sea of Memory", cantata da Peter Hammill). Insomma, quel che sto cercando di dirvi è che se non fossero bastati i due album di studio Ulisse e Serendipity usciti negli ultimi anni a chiarire il concetto, questo live non è il classico lavoro nostalgico di "cariatidi del rock" come i Rolling Stones modello 2003, bensì la testimonianza di una band che ancora adesso lavora per approfondire e creare magie anche con le cose più vecchie e conosciute (una versione di "Photos of Ghosts" da far venire i brividi; "La carrozza di Hans" che se la scrivesse oggi qualche gruppo alternativo si griderebbe al miracolo, e invece questi ragazzacci, Mussida in primis, l'hanno sparata fuori nel 1972!). Una serata davvero imperdibile, che verrà impreziosita da un eccellente gruppo spalla, i bergamaschi Jailsound (www.jailsound.com) titolari dell'ottimo cd Free in a Cage uscito nei mesi scorsi e accompagnato da concerti effervescenti e brillanti. Una band che farà parlare molto di se, capace di canzoni e sonorità originali e ipnotizzanti, canzoni mature e ottimamente scritte. Insomma …
Sabato 26 aprile 2003, Paladorma di Rovetta, ore 21.00.

Il Woodsong 2003 quest'anno si aprirà con gli AFRICA UNITE, probabilmente il più importante gruppo reggae italiano, in attività dal 1981, e presto in tour (Woodsong sarà una delle primissime date del tour italiano 2003) per promuovere il decimo album in carriera, QUANDO FUORI PIOVE che uscirà alla fine di marzo per la Alternative Records. La formazione di Madaski e compagni travalica il pur interessante discorso musicale legato al reggae. Se visitate il loro sito www.africaunite.com oltre a trovare la storia nata a partire, ovviamente, dall'eredità lasciata da Bob Marley e raccolta da questi ragazzi di Pinerolo, capirete come per la formazione piemontese, i due decenni di attività professionale abbiano sempre coinciso con l'attenzione a tematiche sociali e politiche, con prese di posizione molto precise. Gli Africa Unite sono una formazione che ha anche attraversato la scena musicale italiana lasciando segni importanti: Max Casacci, componente dei Subsonica, ne è esempio lampante. La serata sarà aperta da un'ottima band nata a pochi chilometri da Rovetta, sul Lago d'Iseo: i Bogartz (www.bogartz.it), che hanno appena dato alle stampe uno dei dischi rock più interessanti tra le nuove leve del rock fatto in Italia, Honeymoons in the Desert. 
Giovedì 24 aprile 2003, Paladorma di Rovetta, ore 21.00.


Victoria Williams La seconda serata è quella dedicata all'ospite straniero. Un'ospitessa, se ci passate il termine, visto che avremo fra noi la bravissima cantautrice americana VICTORIA WILLIAMS (www.victoriawilliams.com) con la sua band, i Creekdippers, nei quali milita Mark Olson, marito di Victoria, ma ben noto tra gli appassionati di country-rock americano poiché fondatore dei Jayhawks all'inizio del decennio scorso. Victoria ha avuto una storia sofferta, poco dopo il suo debutto del 1987, fu colpita dalla sclerosi multipla e per lei sembrò svanire il sogno di un'esistenza felice, a lavorare come musicista. Nel 1993, alcuni grandi artisti come Lou Reed, Pearl Jam, Soul Asylum si unirono per registrare Sweet Relief: A Benefit For Victoria Williams un album composto da canzoni scritte da lei e registrato per raccogliere i fondi necessari per curare lei e altri sfortunati musicisti come lei (questo sia anche da messaggio a chi vuole privatizzare la sanità in Italia! In USA se entri in ospedale con la carta di credito ti curano, altrimenti affari tuoi). Ma incredibilmente, Victoria è tornata sin dal 1994 con l'album Loose, e da allora ci ha regalato bellissime emozioni, si è sposata con Mark Olson, si è trasferita nel deserto della California a Joshua Tree dove hanno costruito assieme uno studio di registrazione casalingo e di recente ha pubblicato Sings Some Ol' Songs, una raccolta di grandi standard della musica popolare, da "Moon River" a "As Times Goes By", "Somewhere Over the Rainbow" e "Blue Skies" di Irving Berlin. In concerto Victoria e la band sanno creare atmosfere agresti e fragranti, trasportando l'ascoltatore nel cuore più sincero e naturale dell'America. Fedeli al nostro principio di valorizzazione di artisti dell'Alta Valle, quest'anno abbiamo invitato al Woodsong 2003 il cantautore rovettese Tiziano Incani, da alcuni anni impegnato a sviluppare un linguaggio personale sulla scorta della tradizione cantautorale nazionale, e la band nossese Violaspinto (www.violaspinto.it), più orientata a sonorità rock, provenienti dalle esperienze MyBlake e Soviet 29, appena usciti con l'EP "Luceombra". Meritano, Incani e Violaspinto, il vostro appoggio e incoraggiamento, come tutti coloro che si esibiscono prima degli headliner, compito non certo facile in assoluto.
Venerdì 25 aprile 2003, Paladorma di Rovetta (Bg), ore 20.00.

   Vogliamo chiudere citando una dichiarazione di Victoria Williams che ci piace fare nostra come "slogan" per questa edizione del festival: "Mi son sempre detta che se avessi avuto l'opportunità di fare musica, avrei dovuto suonare musica che potesse fare bene alla gente e grazie a Dio credo che questo sia quello che mi sta succedendo adesso. La musica è un dono grandioso, qualcosa che ci viene donato e che noi possiamo a nostra volta regalare ad altre persone: è qualcosa si meraviglioso". In poche parole, quello che tutti noi di Nessun Dorma crediamo, quando ascoltiamo, facciamo, desideriamo, immaginiamo la forza guaritrice profonda che la musica ha, se solo la si lascia essere parte della nostra vita come merita di essere. Una forza straordinaria, una potenza inarrestabile, che quando colpisce, come disse Bob Marley, non fa del male.

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