Franco Michieli


Una straordinaria serata con un personaggio che sta' contribuendo in maniera decisiva all'affermazione di un nuovo modo di esplorare e di riscoprire la Terra.

"Esplorare non ha niente a che vedere col giungere per primi in un luogo ma significa stringere con il territorio una relazione nuova, interpretando la realtà così come appare a noi nessuna cultura può possedere integralmente la realtà di un paesaggio"


Attraverso la storia di quattro importanti spedizioni nel Grande Nord, dal 1998 al 2001, portate a termine senza l'ausilio di cartine topografiche, strumenti per l'orientamento e le telecomunicazioni, Franco Michieli racconterà le bellissime immagini di terre fisicamente lontane, che in realtà sono vicine all'universo dell'immaginazione e dei sogni.

Dalle ore 20.00 nel cortile antistante la Biblioteca, prima della serata, il "RISTORANTE LA BAITELLA" offrirà una degustazione gratuita di vini piemontesi DOC.

Per informazioni : e-mail: biblioteca@comunerovetta.it
tel.- fax 0346 74682


FRANCO MICHIELI: UNA BIOGRAFIA

Norvegia - Nordland - Inverno sopra circola polare artico Franco Michieli, nato a Milano nel 1962, sposato e padre di due bambini, residente in Valle Camonica, si è laureato in Geografia presso l'Università Statale di Genova con una votazione di 110/110 e lode. La tesi discussa, inerente i problemi e le prospettive dei Comuni del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ha meritato la dignità di stampa.
Fin da ragazzo si è dedicato alla conoscenza delle montagne e della natura d'Europa - in particolare della Scandinavia e di altre regioni nordiche, dove ha effettuato una ventina di lunghi viaggi a piedi e dove ha lavorato in una scuola di educazione ambientale - e in seguito di aree montuose extra-europee. Fotografo e scrittore (è stato premiato ad alcuni concorsi letterari alpinistici), collabora da tempo con riviste specializzate e non. Redattore della Rivista della Montagna, di cui tra l'altro ha curato alcuni numeri speciali, ha pubblicato testi e foto anche su Airone, Atlante, Famiglia Cristiana, Meridiani, Alp, Orobie, Lo Scarpone, la Rivista del Cai. E' inoltre un apprezzato conferenziere con oltre 200 proiezioni all'attivo. E' autore delle guide Trekking dei Pirenei, Edizioni Mediterranee, Roma 1988, e Il giro del Gran Paradiso. Le grandi escursioni, l'ambiente naturale, la presenza umana e la storia aggiornata del Parco nazionale, Centro Documentazione Alpina, Torino 1997. Come geografo, si occupa inoltre di ricerche sul turismo alpino.
La sua attività più originale e significativa è costituita dai grandi viaggi a piedi su terreni difficili, di cui è, in Italia, uno dei principali esperti; infatti, oltre a un migliaio di ascensioni alpinistiche, gite scialpinistiche ed escursioni sulle Alpi, ha effettuato le traversate a piedi delle principali catene montuose europee e di alcune aree montane extra-europee, spesso lungo itinerari ideati personalmente e con caratteristiche alpinistiche o esplorative, o comunque privi di sentieri e punti di appoggio e con notevoli difficoltà di orientamento. Proprio nel campo dell'orientamento ha ottenuto i risultati più straordinari e pressoché unici nella nostra epoca, imparando a "tenere la rotta" attraverso territori selvaggi e a lui sconosciuti senza far uso di mappe, bussola, orologio o altri strumenti. Poco interessato ai risvolti sportivi delle sue avventure, tiene invece a sottolineare il valore dell'esperienza umana e gli aspetti culturali e ambientali del contesto.

Ecco una sintesi di questa attività:

1980: traversata della Corsica.
1981: traversata delle Alpi da Ventimiglia a Trieste, 2000 km in 81 giorni, salite 25 cime;
pernottamenti all'aperto, senza tenda.
1982: traversata dei Pirenei dal Mediterraneo all'Atlantico, 1000 km in 39 giorni, salite 14 cime; pernottamenti all'aperto, senza tenda.
1983: traversata della Sardegna;
viaggio in Scandinavia in bicicletta, percorsi 4200 km.
1985: traversata della Norvegia da sud a nord, 4000 km in 150 giorni, salite 33 cime; ultime settimane in Lapponia in solitaria.
1988: traversata solitaria del Massiccio Centrale in Francia.
1989: traversata solitaria della Scozia, 600 km in 19 giorni, con 16 cime;
traversata dei Vosgi (400 km) e delle Cévennes in Francia.
1990: traversata degli Alti Tatra in Cecoslovacchia, con 15 cime.
1991: traversata delle isole Lofoten e Vesterålen in Norvegia, 400 km in 21 giorni, salite 15 cime;
traversata dell'Islanda da est a ovest in autosufficienza, percorrendo il ghiacciaio
Vatnajökull (8400 kmq) e i deserti dell'interno; 850 km in 33 giorni, con 5 cime.
1992: traversata dell'isola vulcanica di Réunion, Oceano Indiano;
oltre 600 km di cammino in Nepal tra Everest e Annapurna.
1994: oltre 400 km a piedi sulle montagne selvagge della Groenlandia meridionale.
1995: diversi percorsi sui vulcani e nelle foreste dell'Indonesia, nelle isole di Bali, Lombok e Sulawesi;
itinerario a piedi e in bicicletta sui vulcani delle isole Canarie, Oceano Atlantico.
1996: traversata in solitaria e senza uso della bussola di un arcipelago oceanico montuoso, che si preferisce lasciare imprecisato; 400 km in 17 giorni con 15 cime.
1997: partecipazione come geografo alla spedizione in Lapponia organizzata da Renato Da Pozzo per studiare il limite umano di resistenza al sonno; 318 km a piedi in 11 giorni.
1998: traversata della Lapponia settentrionale da est a ovest senza avere con sé mappe,
né orologio, né strumenti per l'orientamento; 600 km in 23 giorni.
1999: traversata delle Alpi del Lyngen in Norvegia lungo un itinerario alpinistico di 200 km, senza utilizzare mappe, strumenti per l'orientamento o informazioni sulla topografia o la praticabilità delle montagne, ricreando l'esperienza dell'esplorazione; 14 giorni con 7 cime.
2000: traversata di alcune terre della Groenlandia meridionale sulle tracce delle colonie vichinghe fondate da Erik il Rosso; 350 km con tratti alpinistici senza utilizzare mappe, strumenti per l'orientamento e orologio, ricercando lo spirito esplorativo vichingo.
2001: vagabondaggio invernale con gli sci nel deserto innevato Ódádahraun, nell'Islanda
centro-settentrionale, ancora una volta senza mappe, né strumenti per l'orientamento o per le telecomunicazioni. Nessuna meta né percorso prefissati, ha contato solo la relazione col territorio selvaggio. 20 giorni, di cui 16 in isolamento totale.




 

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