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Stefano vive a Songavazzo
(Bg) e studia Giurisprudenza a Pavia. Nel 2001, quasi per caso, inizia a disegnare vignette. In meno di un anno sviluppa uno stile personalissimo ed irresistibile, qualità queste che non si acquisiscono certo con scuole, corsi, letture, bensì che si cercano e si trovano - se ci sono - dentro se stessi. Stefano
Savoldelli, a soli ventotto anni le ha sicuramente trovate e ci è dunque sembrato naturale chiedergli di farci l'onore di apparire sul sito di Nessun Dorma e, perché no, di pensare anche a un'esposizione, in un futuro non troppo lontano.
La molla è scattata al termine di un progetto sviluppato durante l'anno trascorso a prestare servizio civile, che ha fatto rinascere con forza la passione per il disegno in Stefano. Il progetto consisteva nell'illustrare con dei lucidi alcune storie di Andersen e di Calvino per i bambini della scuola materna. I lucidi venivano proiettati sul muro e per i bambini la sensazione era quella di essere seduti al cinema, davanti al grande schermo dei sogni. Il primo contatto con il mondo delle vignette umoristiche risale ai tempi del liceo, quando il giovane bergamasco si dilettava da illustrare una pubblicazione scolastica: da allora e per tutto il periodo dell'università, sino al servizio civile, Stefano però non aveva più disegnato e questa parte della storia è davvero affascinante. Dopo l'esperienza con i bambini della scuola materna, Salvoldelli decide di spedire le prime vignette (che a meno di un anno di distanza gli paiono già così acerbe nello stile, mentre a noi sembrano già davvero molto ficcanti e profonde) ad alcune pubblicazioni con le quali inizia a collaborare. Contemporaneamente inizia a partecipare ai concorsi nazionali ed internazionali di vignette umoristiche. Il primo concorso nazionale in assoluto al quale si iscrive ("Il creato tante volte violato presenta un conto molto salato" a Cavandone di Verbania il 16 settembre 2001) lo vede classificarsi primo! La vignetta vincente, che trovate anche sul nostro sito, ha per titolo "Mucca pazza-esecuzione capitale". La giuria, composta da Carlo
Sterpone, Gianni Soria e Franco Bruna, la sceglie tra ben 115 vignette.
Nel frattempo, il Movimento Turismo del Vino del Friuli-Venezia Giulia di Udine, lancia un concorso dallo spiritoso titolo "Spirito di Vino". Ispirato e divertito, Stefano invia la vignetta "L'addio al sommelier" (che trovate anche nel nostro sito) come prescritto all'Istituto Europeo di Design di Milano, che tra i 215 concorrenti (e circa 600 vignette) seleziona tra le 30 più belle proprio "L'addio al sommelier" e nel weekend del 6-7 ottobre 2001, a Udine, Stefano viene invitato a partecipare alla finale europea dei migliori trenta autori selezionati tra le giovani promesse in età compresa tra i 18 e i 35 anni, poiché segnalato tra i migliori. La giuria di Udine era composta da Giorgio Forattini (la Stampa), Emilio Giannelli (Corriere della Sera) e Alfio Krancic (il Giornale).
Ora, in meno di un anno, per questa giovane promessa dell'umorismo italiano (diremmo pure europeo), iniziano a schiudersi orizzonti forse inimmaginabili solo dodici mesi fa. E vista la freschezza pungente, la profondità d'animo e l'idealismo molto spirituale di queste vignette, non possiamo che augurarci di portare anche noi un po' di fortuna alla giovane carriera di Stefano
Savoldelli.
Stefano ci ha gentilmente dato l'opportunità di presentare alcune delle sue vignette sul sito dell'Associazione. Dobbiamo tuttavia ricordare che ogni riproduzione non autorizzata dall'autore, è vietata: invece di compiere una cattiva azione, aiutate un giovane talento contattandolo direttamente alla e-mail:
cyberlic@tin.it.
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